Prosegue il ciclo di Conferenze di Servizi indette dall’ANBSC

Data:
3 Luglio 2023

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Prosegue con il territorio della Regione Campania e della Provincia di L’Aquila il ciclo 2023 di conferenze di servizi indette dall’ANBSC, per l’assegnazione di beni immobili e terreni attualmente destinabili definitivamente confiscati alla criminalità organizzata all’esito di procedimenti penali e di prevenzione.

All’odierna conferenza, convocata di concerto con il Prefetto di Napoli Claudio Palomba, alla presenza del sottosegretario all’Interno, on. Wanda Ferro, e degli esponenti della Magistratura e delle Forze di Polizia, hanno partecipato i rappresentanti dei soggetti potenziali destinatari dei beni, di tutte le Province della Campania e dell’Aquila, la Regione Campania, la Regione Abruzzo e, per le Amministrazioni centrali dello Stato, l’Agenzia del Demanio.

All’esito dei lavori sono state acquisite manifestazioni di interesse, per finalità istituzionali, sociali o economiche, o da assegnare alle forze dell’ordine, per 300 dei 361 beni originariamente proposti.

“Con queste nuove assegnazioni di beni confiscati alla criminalità organizzata – ha detto il sottosegretario Ferro – il governo Meloni dà un nuovo importante segno della volontà di contrastare con ogni mezzo la criminalità organizzata. Le organizzazioni criminali si colpiscono infatti non solo con la repressione e l’attività di prevenzione, ma anche con la sottrazione alle cosche dei patrimoni accumulati illecitamente. Un’azione che non ha il solo effetto di indebolire le cosche sul piano economico e finanziario, ma ha anche un forte valore simbolico, perché trasformare i profitti delle attività criminali in presidi delle forze dell’ordine o in strutture di utilità sociale significa sgretolare l’immagine del potere mafioso sul territorio e affermare la legalità e la presenza dello Stato”. Il sottosegretario Ferro ha ringraziato i prefetti dei territori coinvolti, l’assessore alla Legalità della Regione Campania Mario Morcone, e i tanti sindaci che hanno partecipato alla conferenza, e ha quindi rimarcato “il lavoro messo in campo con il ministro Matteo Piantedosi per il potenziamento dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati guidata dal prefetto Bruno Corda, ma anche la collaborazione con gli enti locali per supportarne la capacità progettuale e accelerare le procedure di assegnazione. Inoltre stiamo rafforzando il gioco di squadra con la magistratura, il ministero della Giustizia – ma anche quelli  dell’Agricoltura e dell’Ambiente per quanto riguarda i terreni confiscati – e con le Regioni, che possono mettere a disposizione risorse importanti sia per la ristrutturazione che per la gestione dei beni. Abbiamo poi avviato l’assegnazione diretta di beni alle realtà del terzo settore, applicando per la prima volta le norme introdotte nel 2017 dal codice antimafia, che puntiamo a rendere più efficiente attraverso la creazione di apposite white list. Dobbiamo soprattutto contrastare la diffusa narrazione di una inefficienza del sistema dei beni confiscati, che ha l’effetto di sfiduciare le comunità e fare il gioco delle criminalità. Sul tema delle aziende confiscate, ad esempio, è giusto che si sappia che solo il 5 per cento risulta attiva sul mercato, mentre oltre il 68 per cento è rappresentato da scatole vuote che non hanno mai effettuato alcuna attività economica o commerciale o non hanno mai avuto dipendenti. Si tratta di semplici cartiere che servivano soltanto a svolgere il ruolo di falsa fatturazione o di riciclaggio, e che devono essere chiuse.  C’è però una quota di aziende, circa un quarto, che è costituita dalle realtà che potrebbero avere una prospettiva economica se nelle condizioni di superare il cosiddetto shock di legalità, e l’obiettivo è quello di riportarle ad essere competitive nel mercato legale, affiancandole  con veri e propri strumenti di management”.

Le manifestazioni acquisite saranno sottoposte al Consiglio Direttivo dell’ANBSC per la definitiva destinazione.

Nell’occasione l’Agenzia ha fornito indicazioni sui fondi, nazionali ed europei, utilizzabili per finanziare i progetti di ristrutturazione degli immobili acquisiti ed ha messo a disposizione degli Enti locali un bando tipo per la successiva individuazione degli organismi del Terzo settore cui assegnare i beni.

È stata inoltre segnalata la possibilità di consultare sul sito istituzionale dell’ANBSC la Sezione “L’Agenzia supporta i Comuni” ove sono presenti e costantemente aggiornate notizie ed indicazioni operative relative ai beni confiscati.